apr 15, 2019 AUTHOR: info@baobab.pd.it
“SUCCEDE QUANDO NESSUNO GUARDA”

 

 

Il marketing è un’arte in continua trasformazione. A noi piace pensarlo come uno strumento che ci consente di esprimere la nostra creatività e, soprattutto, la nostra identità. Esistono mille declinazioni diverse e, forse, è proprio questo a rendere il marketing così speciale: ogni giorno nascono nuove modalità per conquistare il pubblico, per coinvolgerlo e per stupirlo. L’importante è avere un’idea, ne basta una sola, ma deve essere d’impatto. Non è facile, lo sappiamo. Ma è quello che funziona. È quello che ci piace.

Il guerrilla marketing è sicuramente una modalità che ci aiuta molto in questo. Questo termine si riferisce a quelle strategie low budget, ma di grande impatto, che riescono a suscitare un grande interesse nel pubblico, in quanto sfruttano dei mezzi non convenzionali per esprimere un messaggio. Solitamente, il guerrilla marketing riesce a suscitare grande curiosità proprio grazie ad una genialità che si alimenta di semplicità. Sì, è proprio la semplicità a rendere queste comunicazioni straordinarie, a farti dire “Perché non ci ho pensato anche io?”. A volte non servono ambientazioni sfarzose, giri di parole enormi o giochi grafici, a volte basta essere chiari per essere efficaci. È per questo che il guerrilla marketing è molto apprezzato dalle PMI, anche se sta riscontrando comunque un grande successo anche tra i più grandi colossi aziendali del mondo. La paternità di questo memorabile modo di comunicare è attribuita a Jay Conrad Levinson che lo definì come la soluzione alla comunicazione degli small business che dispongono di budget bassi per il marketing. Non bisogna comunque perdere di vista il fatto che si tratti di una strategia di marketing e che, come tale, si deve pianificare nel modo più corretto:

  • Definizione di un obiettivo;
  • Budget;
  • Modalità per raggiungere il goal;
  • Individuazione del target;
  • Scelta del media mix.

 

Il guerrilla marketing funziona bene quando c’è un messaggio forte da trasmettere al target di riferimento, bisogna dire qualcosa di interessante e fare in modo che ne venga percepita la forza. Per questo, spesso, viene adottato da associazioni che vogliono sensibilizzare le persone su particolari temi.

Voi ricordate la campagna “Eye tracking” di Amnesty International? Quella realizzata attraverso dei manifesti che cambiavano immagine quando una persona distoglieva lo sguardo?

L’obiettivo era quello di sensibilizzare sul problema della violenza domestica che colpisce sempre più donne all’interno delle mura di casa, senza che nessuno se ne accorga. Per questo, Jung von Matt, l’agenzia che ha ideato questa campagna, ha utilizzato il messaggio “Succede quando nessuno guarda”: l’immagine delle violenze compariva proprio quando nessuno osservava il board.

Un messaggio forte e foto eloquenti: è questa l’essenza del guerrilla marketing.


Comments (0)